Arkadij Davidovič nacque in una famiglia di medici: il padre Filip Abramovič era specialista in malattie veneree, mentre la madre Raisa Solomonovna era una pediatra. Come confessò in seguito l'aforista, lui "fu prima accudito dalla madre e poi dal padre".
Nel periodo sovietico scrisse sulla rivista Krokodil sotto gli pseudonimi di Giulio Cesare, Ernest Hemingway, Honoré de Balzac e A. David, scrittore francese nella sezione Jumor raznych širot.[2] I suoi lavori sono inclusi in molte raccolte di aforismi. A proprie spese pubblicò più di due decine di opere incensurate di autori della raccolta Zakony bytija, vključaja i nebytie ("Le leggi dell'esistenza, inclusa l'inesistenza").
Nel 1976 insieme alla pittrice Valentina Zolotych fondò il Museo unico di aforistica a Voronež.
Nel 2010, grazie alla raccolta Konec sveta zakončitcja chorošo ("La fine del mondo giungerà presto"), Davidovič è stato "riconosciuto come un genio sconosciuto".
Il 15 ottobre 2012 il club di Davidovič, con il supporto intellettuale e materiale e sotto gli auspici della Fondazione Chovanskij, ha avviato il progetto educativo e didattico Aforism kak slovo s Bol'šoj bukvy (L'aforisma come una parola in maiuscolo), il cui contenuto è quello di educare attraverso aforismi d'autore. Il 21 marzo 2013 il progetto ha ricevuto il suo sviluppo nella sede di Voronež da parte dell'istituto umanitario economico di Mosca.
Davidovič è stato uno degli autori della rivista Zdravyj smysl ("Buon senso") per conto della Società umanistica russa. Negli ultimi anni della sua vita è stato un leader assoluto nel numero di aforismi scritti, che sono stati pubblicati nelle raccolte Antologija mudrosti ("Antologia della saggezza")[3], Antologija mysli v aforizmach ("Antologia del pensiero negli aforismi"),[4]Mudrost' Rossii. Ot Vladimira Monomacha do našik dnej ("Saggezza di Russia. Da Vladimir Monomach ai giorni nostri"),[5]Novaja kniga aforizmov ("Nuovo libro di aforismi")[6] e Bol'šaja kniga aforizmov ("Grande libro di aforismi"),[7] superando autori come Stanisław Jerzy Lec, Friedrich Nietzsche, Lev Tolstoj, Arthur Schopenhauer e altri grandi pensatori.[8]
È morto nel febbraio 2021 per un arresto cardiaco dopo essere stato ricoverato per complicazioni da COVID-19.[9][1]
^(RU) Stolpovskaja N.S. Об Аркадии Давидовиче — бренде и человеке // 95 лет спустя. Сборник очерков. — Воронеж: Издательский дом «Коммуна». 2012., — 264 с., ил. ISBN 978-5-93737-062-4
^(RU) Šojcher V. J. Антология мудрости — М.: Вече, 2005. — 848с. 5000 экз.ISBN 978-5-9533-2484-7
^(RU) Шойхер В. Ю. Антология мысли в афоризмах — М.: Вече, 2008. 5000 экз.ISBN 978-5-9533-2621-6
^(RU) Шойхер В. Ю. Мудрость России. От Владимира Мономаха до наших дней. — М. : Вече, 2011. — 638 с. 5000 экз.ISBN 978-5-9533-5269-7
^(RU) Душенко К. В. Новая книга афоризмов — М. : Эксмо, 2009.— 1120 с. 5000 экз.ISBN 978-5-699-35428-3
^(RU) Душенко К. В. Большая книга афоризмов (Самая современная антология афоризмов на русском языке). Изд. 11-е, исправленное. — М. ЭКСМО-Пресс, 2011.- 1056 с. 5000 экз.
^(RU) Полевой Ю. Л. Воронежцы: известные люди в истории края. — Воронеж: Кварта, 2011. — 288 с.:ил. ISBN 978-5-89609-189-9