App store (informatica)

Disambiguazione – Se stai cercando l'app store di Apple, vedi App Store (Apple).
Il GNOME Software (o Ubuntu Software), un esempio di app store.

Un app store (o anche app marketplace; lett. "negozio di applicazioni") è una piattaforma di distribuzione digitale: un negozio virtuale in cui si possono acquistare, scaricare e vendere applicazioni (anche in versione per smartphone) chiamate app.

Il nome è stato di fatto reso popolare da Apple, con la creazione dell'omonimo negozio di app per i suoi dispositivi.[1]

Storia

Già dagli anni Ottanta in poi si affermarono diverse forme di distribuzione software nel campo dell'informatica, come vari Bulletin board system (BBS) commerciali che si susseguirono in quegli anni. L'introduzione del sistema operativo Linux portò alla nascita e alla diffusione dell'idea dei package manager.[2] Nel 2009 Ubuntu, la più diffusa distribuzione di Linux, ha introdotto un suo "app store" in aggiunta ai tradizionali gestori di pacchetti, l'Ubuntu Software Center, in modo da rendere la disponibilità del software per il sistema più facilmente reperibile e l'esperienza utente più gradevole.[3] Tale software è stato poi sostituito dal 2016 con il GNOME Software[4].

Nel 2011 sia Apple che Microsoft decisero di introdurre degli app store per i loro principali sistemi operativi desktop.[5][6][7]

Nella telefonia mobile

Con il progressivo affermarsi della telefonia mobile, negli anni Duemila diversi operatori e costruttori cominciarono a integrare dei piccoli negozi di applicazioni (solitamente scritte in Java o JavaScript) nei telefoni cellulari.

All'inizio anche Apple per il suo primo iPhone del 2007 aveva intenzione di continuare sulla strada di app scritte in Java o web app scritte in JavaScript scaricate da vari canali indipendenti, ma nell'estate del 2008 decise invece di introdurre il proprio App Store e il proprio framework per la creazione di app per i suoi dispositivi.[8]

La rapida popolarità acquisita dall'App Store di Apple spinse anche gli altri attori del nascente campo degli smartphone a lanciarne di propri, sebbene al 2025 nel campo mobile soltanto il Play Store di Google sia rimasta l'unica concreta alternativa commerciale e ufficiale. La notorietà dell'App Store di Apple ha fatto sì anche che tale espressione diventasse eponima di tutti i negozi virtuali di app in generale: nel 2011 Apple arrivò a denunciare Amazon e altre aziende per l'uso del termine "app store" nei loro prodotti e servizi.[senza fonte] Nel 2013 una Corte distrettuale giudicò infondata l'accusa che tali aziende stessero tentando di imitare Apple a tal punto da confondere i consumatori.[9][10]

Descrizione

Un moderno app store è solitamente disponibile come un'applicazione che contiene diverse pagine standard: una per scoprire le novità, altre per esplorare le varie categorie e generi di app, e infine una per gestire i download, gli aggiornamenti e il proprio catalogo di app acquistate.

Un app store può essere visto come un "gestore di pacchetti" (o package manager in inglese) dotato di limitazioni imposte da un'azienda o una comunità di sviluppatori indipendenti.[11]

Negli anni 2010 si sono progressivamente diffusi molti app store commerciali specializzati in particolare nella distribuzione digitale di videogiochi, come Epic Games Store e Origin o EA app.

Note

  1. ^ App Store, su Treccani. URL consultato il 3 giugno 2025.
  2. ^ (EN) The evolution of package managers, su opensource.com. URL consultato il 4 giugno 2025.
  3. ^ (EN) SoftwareCenter, su wiki.ubuntu.com. URL consultato il 4 giugno 2025.
  4. ^ (EN) Sam Tran, Ubuntu Software Centre To Be Replaced in 16.04 LTS, su OMG! Ubuntu!, 4 novembre 2015. URL consultato il 4 giugno 2025.
  5. ^ (EN) Apple’s Mac App Store Opens for Business, su Apple, 6 gennaio 2011. URL consultato il 4 giugno 2025.
  6. ^ Com'è fatto il nuovo Mac App Store, su Il Post, 6 gennaio 2011. URL consultato il 4 giugno 2025.
  7. ^ (EN) Windows 8 Developer Preview – Thoughts and Screenshots, su techairlines.com, 18 settembre 2011. URL consultato il 4 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2012).
  8. ^ L'App Store di iPhone compie 15 anni, su Wired Italia, 10 luglio 2023. URL consultato il 3 giugno 2025.
  9. ^ (EN) Apple Loses False Ad Claim Against Amazon, in Wall Street Journal, 2 gennaio 2013. URL consultato il 3 giugno 2025.
  10. ^ (EN) No app for that: Apple’s false ad suit over Amazon Appstore thrown out, su Ars Technica, 2 gennaio 2013. URL consultato il 3 giugno 2025.
  11. ^ (EN) How Software Installation & Package Managers Work On Linux, su howtogeek.com, 28 settembre 2016. URL consultato il 3 giugno 2025.

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