Alessandro Sale

Alessandro Sale (Nuoro, 19 luglio 1977) è un neuroscienziato italiano, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa. I suoi studi riguardano principalmente la plasticità cerebrale e l'effetto degli stimoli ambientali sullo sviluppo e sull'invecchiamento del sistema nervoso centrale[1].

Biografia

Sale ha svolto i propri studi universitari presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si è laureato nel 2001 e ha successivamente conseguito il dottorato in Neurobiologia. Ha svolto periodi di ricerca post-dottorale presso il Centre for the Biology of Memory della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, in Norvegia[1].

Carriera

Sale dirige un gruppo di ricerca indipendente presso l'Istituto di Neuroscienze del CNR, dove ricopre il ruolo di Dirigente di Ricerca[1]. Dal 2016 è titolare, in qualità di Docente Esterno, dell'insegnamento "Environmental experience and brain plasticity" presso il corso di Laurea Magistrale in Neuroscience dell'Università di Pisa[2].

Attività scientifica

Sale è noto per i suoi studi sulla riattivazione della plasticità cerebrale in età adulta attraverso interventi non invasivi come l'arricchimento ambientale, l'attività fisica e interventi farmacologici.

Nel 2007 ha dimostrato, come autore corrispondente e insieme a Maffei, che l'arricchimento ambientale in età adulta favorisce il recupero dall'ambliopia attraverso una riduzione dell'inibizione intracorticale[3]. Nel 2008 ha contribuito a uno studio, pubblicato su Science, che ha mostrato come la fluoxetina, un antidepressivo di ampio uso clinico, sia in grado di ripristinare la plasticità della corteccia visiva nel cervello adulto[4].

Uno studio del 2015, pubblicato su Current Biology, ha dimostrato che l'attività fisica può potenziare la plasticità della corteccia visiva anche nel cervello adulto. La ricerca ha ricevuto copertura internazionale, tra cui un articolo del New York Times[5] e un approfondimento dell'HuffPost, che ha raccolto il commento di Holly Bridge, ricercatrice di neuroscienze visive dell'Università di Oxford non coinvolta nello studio[6].

Una successiva ricerca, condotta con Claudia Lunghi e Maria Concetta Morrone e pubblicata su Annals of Clinical and Translational Neurology, ha mostrato che l'attività fisica associata all'occlusione temporanea dell'occhio ambliope può favorire il recupero visivo in adulti affetti da ambliopia, un disturbo tradizionalmente considerato non trattabile oltre l'infanzia[7][8].

Nel 2023, come autore corrispondente del consorzio Train the Brain, ha pubblicato su Age and Ageing i risultati a 14 mesi di follow-up di uno studio randomizzato su un intervento combinato motorio-cognitivo in soggetti con decadimento cognitivo lieve (MCI), mostrando un beneficio cognitivo duraturo nel tempo, con effetti più marcati nei soggetti con basso livello di istruzione e nelle donne[9].

Nel 2024, come autore corrispondente, ha pubblicato su Nature Communications uno studio che dimostra il ruolo essenziale della corteccia visiva secondaria latero-mediale nell'acquisizione e nel mantenimento dell'apprendimento percettivo visivo, utilizzando tecniche di chemogenetica ed elettrofisiologia multicanale nel topo[10].

Pubblicazioni e riconoscimenti

Sale ha pubblicato oltre 65 articoli su riviste internazionali, tra cui Nature Neuroscience, Nature Communications, Trends in Neurosciences e Science[11]. Nel 2014 ha pubblicato su Physiological Reviews una rassegna sul ruolo dell'ambiente nella plasticità cerebrale[12]. Nel 2016 ha curato, in qualità di editor, il volume Environmental Experience and Plasticity of the Developing Brain, pubblicato da Wiley-Blackwell, con contributi di ricercatori internazionali nel campo della neurobiologia dello sviluppo[13]. Nel 2019 ha pubblicato, insieme a Nicoletta Berardi, il volume divulgativo Ambiente, plasticità e sviluppo cerebrale per Hachette.

Nel 2008 gli è stato conferito il Premio Internazionale "Mario Benazzi e Giuseppina Benazzi Lentati" dall'Accademia Nazionale dei Lincei[14]. Nel 2014 ha ricevuto il Premio SIF della Società Italiana di Fisiologia[15]. È inoltre membro della Global Young Academy dal 2014[16].

È inserito nella classifica dei Top Italian Scientists nell'area Neurosciences & Psychology[17] e nella classifica di Research.com tra gli scienziati italiani nel campo delle neuroscienze[18].

Attività editoriale e divulgativa

Sale è autore di diverse voci del Dizionario di Medicina dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani (2010), tra cui "Ambiente e cervello"[19], "Cervello, sviluppo del"[20] e "Invecchiamento cerebrale"[21].

Note

  1. ^ a b c Sale Alessandro, su in.cnr.it, Istituto di Neuroscienze, CNR. URL consultato il 7 luglio 2026.
  2. ^ Alessandro Sale, su unipi.it, Università di Pisa. URL consultato il 7 luglio 2026.
  3. ^ A. Sale, J.F. Maya Vetencourt, P. Medini, M.C. Cenni, L. Baroncelli, R. De Pasquale, L. Maffei, Environmental enrichment in adulthood promotes amblyopia recovery through a reduction of intracortical inhibition, in Nature Neuroscience, vol. 10, n. 6, 2007, pp. 679-681, DOI:10.1038/nn1899, PMID 17468749.
  4. ^ J.F. Maya Vetencourt, A. Sale, A. Viegi, L. Baroncelli, R. De Pasquale, O.F. O'Leary, E. Castrén, L. Maffei, The antidepressant fluoxetine restores plasticity in the adult visual cortex, in Science, vol. 320, n. 5874, 2008, pp. 385-388, DOI:10.1126/science.1150516, PMID 18420937.
  5. ^ Exercise May Aid Brain's Rewiring, in The New York Times, 8 dicembre 2015. URL consultato il 7 luglio 2026.
  6. ^ Exercise Can Boost Your 'Visual' Brainpower, And Here's How, in HuffPost. URL consultato il 7 luglio 2026.
  7. ^ Salute e ricerca: fare sport mantiene giovane il cervello e può curare l'ambliopia, in PisaToday, 10 dicembre 2015. URL consultato il 7 luglio 2026.
  8. ^ L'attività fisica aiuta la guarigione dell'occhio pigro, in DottNet, 2 febbraio 2019. URL consultato il 7 luglio 2026.
  9. ^ A. Sale, M. Noale, S. Cintoli, G. Tognoni, C. Braschi, N. Berardi, S. Maggi, L. Maffei, Long-term beneficial impact of the randomised trial 'Train the Brain', a motor/cognitive intervention in mild cognitive impairment people: effects at the 14-month follow-up, in Age and Ageing, vol. 52, n. 5, 2023, pp. afad067, DOI:10.1093/ageing/afad067, PMID 37167616.
  10. ^ A. Consorti, G. Sansevero, I. Di Marco, S. Floridia, E. Novelli, N. Berardi, A. Sale, An essential role for the latero-medial secondary visual cortex in the acquisition and retention of visual perceptual learning in mice, in Nature Communications, vol. 15, n. 1, 2024, pp. 7322, DOI:10.1038/s41467-024-51817-5, PMID 39183324.
  11. ^ Alessandro Sale, su scholar.google.it, Google Scholar. URL consultato il 7 luglio 2026.
  12. ^ A. Sale, N. Berardi, L. Maffei, Environment and brain plasticity: towards an endogenous pharmacotherapy, in Physiological Reviews, vol. 94, n. 1, 2014, pp. 189-234, DOI:10.1152/physrev.00036.2012, PMID 24382886.
  13. ^ Environmental Experience and Plasticity of the Developing Brain, su wiley.com, Wiley. URL consultato il 7 luglio 2026.
  14. ^ Premi 2008 (PDF), su lincei.it, Accademia Nazionale dei Lincei, 12 giugno 2008. URL consultato il 7 luglio 2026.
  15. ^ Premio SIF, su fisiologiaitaliana.org, Società Italiana di Fisiologia. URL consultato il 7 luglio 2026.
  16. ^ Alessandro Sale, su globalyoungacademy.net, Global Young Academy. URL consultato il 7 luglio 2026.
  17. ^ Alessandro Sale - Top Italian Scientist in Neurosciences & Psychology, su topitalianscientists.org, Top Italian Scientists. URL consultato il 7 luglio 2026.
  18. ^ Alessandro Sale - D-Index & Metrics, su research.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
  19. ^ Alessandro Sale, Ambiente e cervello, su treccani.it, Treccani, Dizionario di Medicina, 2010. URL consultato il 7 luglio 2026.
  20. ^ Alessandro Sale, Cervello, sviluppo del, su treccani.it, Treccani, Dizionario di Medicina, 2010. URL consultato il 7 luglio 2026.
  21. ^ Alessandro Sale, Invecchiamento cerebrale, su treccani.it, Treccani, Dizionario di Medicina, 2010. URL consultato il 7 luglio 2026.

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