Acquedotto dell'Aqua Crabra
L'acquedotto dell'Aqua Crabra (in latino Aqua Crabra) era un corso d'acqua, situato nell'antica città di Tusculum.
Storia
L'acquedotto viene descritto da Cicerone nella sua orazione De Lege Agraria, grazie alla quale è noto che esso fornì acqua alla sua villa nei pressi di Tusculum,[1][2] e anche da Sesto Giulio Frontino.[3][4]
Theodor Mommsen interpretò il testo del frammento CIL VI, 1261, collegato all'Aqua Crabra, anche se non vi è alcuna menzione specifica nel testo frammentario.[5]
Le scoperte archeologiche annunciate nel dicembre 2014, in occasione degli scavi della Linea C di Roma, tuttavia, sono state preliminarmente collegate all'Aqua Crabra; questa scoperta, infatti, consiste in un grande serbatoio idraulico, forse il più grande conosciuto nella città antica, insieme a una ruota idraulica e attrezzi agricoli.[6][7][8]
Il corso d'acqua viene a volte indicato come Marana.[9]
Note
- ^ Cicerone, 3.9.7.
- ^ Marzano, p. 167.
- ^ Frontino, 9.4.1.
- ^ Evans, p. 61.
- ^ Bannon, p. 80-.
- ^ (EN) Down on the farm: Dig for Rome subway finds ancient ag business with pitchfork, waterwheel, in US News and World Report, 2014.
- ^ (EN) Largest ancient Roman water basin uncovered Massive structure dates back to 3rd century BC, in ANSA, 2014.
- ^ R. Rea, Archeologia nel suburbio di Roma. La stazione S. Giovanni della Linea C della metropolitana,, in A. F. Ferrandes, G., Pardini (a cura di) Le regole del gioco: tracce, archeologi, racconti. Studi in onore di Clementina Panella, Roma, 2016, pp. 425-442.
- ^ Smith, p. 21.
Bibliografia
Fonti antiche
Fonti moderne
- (EN) Annalisa Marzano, Roman Villas in Central Italy: A Social and Economic History, Brill, 2007, ISBN 90-04-16037-X.
- (EN) Cynthia Bannon, Gardens and Neighbors: Private Water Rights in Roman Italy, University of Michigan Press, 2009, ISBN 0-472-02564-3.
- (EN) Harry B. Evans, Water Distribution in Ancient Rome: The Evidence of Frontinus, University of Michigan Press, 1997, ISBN 0-472-08446-1.
- (EN) Strother Ancrum Smith, The Tiber and Its Tributaries: Their Natural History and Classical Associations, Longmans, Green, and Company, 1877.
Voci correlate
Collegamenti esterni
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